"Avevamo già preso la casa, sai... Fuori Milano, a Cusano. Certo, ci mettevo di più ad andare a lavoro [il che significa: a inserirsi nell'inarrestabile schiera frustrata dei pendolari che restano indefinitamente bloccati in tangenziale, ndr], ma là è tutto verde e non c'è neanche un negro".
"Prego?"
"I negri. Non ci sono. E' un posto pulito, se devi fare crescere tuo figlio, prendi anche tu una casa a Cusano, costa meno ed è pulito, non ci sono negri".
Vorrei chiederle se ho davanti un'infiltrata boera di Tecnocasa. Sono però sommerso dalla sua tirata "civile".
"... perché a Milano, io non ne posso più. In metropolitana, sui mezzi: rischi lo stupro. Sei donna e quindi sei insicura. Guarda, io ormai non esco più di sera, a meno che non mi vengano a prendere e non mi riportino, ci sono negri dappertutto, ma li vedi che dormono nei parchi pubblici?, è una situazione insostenibile, sono dappertutto, non vedi quante rapine fanno?, ormai la gente non è più sicura, non si gira più sereni come una volta, se vedono una donna al volante prova a levarteli dal parabrezza, loro te lo lavano lo stesso anche se dici no, tanto sei una donna e non puoi reagire, non vedi quanti casi di violenza sulle donne?, Milano non è più Milano, c'è poco da fare ormai, meglio Cusano".
E' la premessa minore femminile a Charles Bronson.
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